Iperammortamento e ZES 2026

Iperammortamento e ZES: è l’anno giusto per cambiare marcia!

L’opportunità per ottimizzare la tua logistica approfittando delle agevolazioni fiscali

 

Il 2026 si apre con un’occasione concreta per le imprese che vogliono rinnovare il proprio parco macchine e rendere più efficienti i processi interni: tornano gli incentivi agli investimenti stumentali, con il nuovo Iperammortamento e il credito d’imposta ZES, due incentivi pensati per sostenere la crescita, l’innovazione e la competitività delle aziende.

Per chi sta valutando l’acquisto di un carrello elevatore o di una soluzione per la movimentazione interna, questo è il momento giusto per fare un passo avanti, riducendo in modo significativo il costo dell’investimento nel tempo, sotto forma di risparmio fiscale.

Iperammortamento: 43% di risparmio fiscale sul tuo investimento*

Con la Legge di Bilancio 2026 è stato reintrodotto l’Iperammortamento, che sostituisce il precedente credito d’imposta 4.0, con validità dal 01.01.2026 al 30.09.2028.

In pratica, l’iperammortamento consente alle imprese di applicare una maggiorazione extracontabile al bene acquistato, aumentando le quote di ammortamento deducibili ai soli fini fiscali, ottenendo così un risparmio diretto sulle imposte sui redditi nel corso degli anni.

 

Le aliquote previste

 
  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro (risparmio massimo teorico fino al 43%*) 
  • +100% per la quota compresa tra 2,5 e 10 milioni (risparmio massimo teorico fino al 24%)
  • +50% per la quota tra 10 e 20 milioni (risparmio massimo teorico fino al 12%)

*Il 43% deriva dalla combinazione tra la maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile (+180%) e l’aliquota IRES applicabile: in pratica, una parte molto rilevante dell’investimento viene recuperata sotto forma di minori imposte nel corso degli anni.

 

Quali beni rientrano nell’Iperammortamento?

 

L’agevolazione riguarda beni strumentali nuovi tecnologicamente avanzati, interconnessi ai sistemi aziendali (criteri validi per il già conosciuto credito d’imposta 4.0).  Una caratteristica sempre più presente nelle soluzioni di movimentazione distribuite da EA, progettate per migliorare i processi ed integrarsi nei moderni flussi logistici.

E per quanto riguarda, invece, i beni Made in UE? Diversamente da quanto inizialmente previsto, sembra che non ci saranno vincoli rispetto al Made in UE per accedere all’iperammortamento. Di conseguenza, oltre ai modelli Combilift, Hubtex ed Aisle-Master, anche il modello Teletruk di JCB costruito nel Regno Unito rientra a pieno titolo tra i beni agevolabili.

 

Credito ZES: più opportunità per le imprese nelle aree agevolate

 

Accanto all’iperammortamento, resta strategico anche il credito d’imposta ZES Unica (Zona Economica Speciale), prorogato e potenziato per il triennio 2026–2028.

Il beneficio è rivolto alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle aree ZES.  Il meccanismo di riparto, basato sulle risorse disponibili, ha già mostrato nel 2025 percentuali di credito effettivamente fruibili superiori al 60%, con la possibilità – a determinate condizioni – di arrivare fino al 75% dell’importo richiesto. I benefici effettivi dipenderanno dalla dimensione, dall’ubicazione  dell’impresa, dall’aliquota applicabile e dalla percentuale ZES riconosciuta.

Un’opportunità particolarmente interessante per aziende manifatturiere, imprese logistiche e realtà produttive con sedi nel Mezzogiorno e nelle aree ammesse.

Una grande novità per il 2026 è poi l’ingresso di Marche e Umbria nella ZES, che consente a un numero ancora maggiore di imprese di accedere agli incentivi sugli investimenti strumentali.

 

Iperammortamento + ZES: la combinazione che conviene

 

Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di combinare più agevolazioni, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa.

In molti casi, iperammortamento e ZES possono lavorare insieme, rendendo l’investimento in un nuovo carrello elevatore ancora più conveniente, soprattutto per chi sta pianificando:

  • ampliamenti di magazzino
  • automazione dei flussi logistici
  • sostituzione di mezzi obsoleti

Perché un carrello multidirezionale EA è un investimento (e ancora di più con gli incentivi)

 

Queste agevolazioni amplificano il vantaggio, ma il vero valore nasce dall’investimento in sé.

I carrelli elevatori multidirezionali EA consentono di:

  • ridurre gli spazi di manovra e aumentare la capacità di stoccaggio
  • ottimizzare i flussi interni, riducendo tempi morti e movimentazioni inutili
  • abbattere i costi operativi legati a più mezzi, più personale e più passaggi
  • migliorare sicurezza, precisione e continuità operativa

In altre parole: meno sprechi, più produttività, più controllo dei costi, anno dopo anno.

Gli incentivi come Iperammortamento e ZES non fanno altro che accelerare il ritorno sull’investimento, anticipando un risparmio che i nostri clienti sperimentano già nella gestione quotidiana.

 

Un’occasione da cogliere ora

 

Gli incentivi hanno tempistiche precise e risorse limitate. Pianificare oggi l’investimento significa arrivare preparati, scegliere la soluzione giusta e massimizzare i benefici.

Contattaci per valutare insieme l’opzione più vantaggiosa per la tua azienda!

 

 

* Il valore del 43% si riferisce a società di capitali; per ditte individuali e snc esso dipende dall’aliquota marginale IRPEF alla quale è soggetto il titolare o il socio.

** Il presente articolo vuole avere valore puramente divulgativo delle principali informazioni relative a queste opportunità. Ogni situazione specifica è da valutare con il proprio consulente.

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